Visualizzazione post con etichetta the p.s. (precarious scholar). Mostra tutti i post
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lunedì 26 ottobre 2009

the p.s. goes solo

The p.s. goes solo, she has her own blog now, at this address. She may appear here every now and then, but her activity has become more articulated and she needs her own space.

La p.s. se ne va a stare da sola, ha un suo blog ora, a questo indirizzo. Potrebbe apparire qui di tanto in tanto, ma la sua attività è divenuta più articolata e necessita di uno spazio tutto suo.

domenica 18 ottobre 2009

call for ideas (cosenza)

Questo il call for ideas presentato alla Giornata Nazionale del Ricercatore Scientifico, presso l'Università della Calabria, Rende (Cosenza), il 10 ottobre 2009. Presto the p.s. avrà un blog tutto suo e diversi compagni e compagne di avventure...

giovedì 8 ottobre 2009

conference (brother)

conference (brother) [conferenza (fratello)]

- e allora, esattamente cos'è che vai a fare a Oxford, sorellina?
- presento un intervento ad una conferenza e...
- ok! ehm, comunque, hai visto i miei calzini rossi? Non riesco a trovarli!

domenica 4 ottobre 2009

libraries (bad epiphanies)

libraries (bad epiphanies) [biblioteche (illuminazioni negative)]

- me**a! Ho sbagliato tutto!

giovedì 1 ottobre 2009

non precarious scholars


non precarious scholars (studiosi non precari)

- salve professor Rossi!

lunedì 28 settembre 2009

day off

day off (giorno libero)

- oggi finalmente avrò la possibilità di rilassarmi!
- prima però devo terminare di scrivere il mio saggio, preparare per la conferenza a Oxford, andare all'ufficio postale e in banca, comprare del cibo e fare la lavatrice...
- ok, forse mi rilasso la settimana prossima!

sabato 29 agosto 2009

libraries (good epiphanies)

libraries (good epiphanies) [biblioteche (illuminazioni positive)]

- si!!

venerdì 21 agosto 2009

non p.s. friends


non p.s. friends (amici che non sono p.s.)

- questa estate vado in vacanza in Sardegna, parto la settimana prossima!
- finlamente mi riposerò, ne ho davvero bisogno, sai!
- e tu? Dove vai in vacanza?
- quale vacanza?

mercoledì 12 agosto 2009

lunch


lunch (pranzo)

- mangiamo il petto di pollo in padella, oggi?
- non oggi, pa!
- ah! L'hai bruciato di nuovo?

mercoledì 5 agosto 2009

cooking


cooking (cucinare)

- forse dovrei citare l'altro libro nel mio saggio...
- me**a!!

mercoledì 29 luglio 2009

students


students (studenti)

- perché ti stai nascondendo?
- c'è una delle mie studenti!
- non dovresti vergognarti di lavorare qui! Non c'è niente di male a fare la cameriera!
- non mi vergogno! E' che ho bocciato quella studente nell'esame della settimana scorsa!

domenica 19 luglio 2009

the p(recarious) s(cholar)


The p.s. is the post scriptum of the Italian University system. She lives at its margin and is almost invisible. She is one of the many examples of p.s.es struggling in an academic world where merit does not exist. She works as a temp prof but to survive and pay for the expenses of her research, she also works in a cafe. She lives with her ‘unconsciously’ misogynist father and brother. It is a 'she' because precarity affects women in a different way with respect to men.
The use of the English language is political as this strip is aimed to travel beyond national borders. The form is as precarious as the content, therefore the style is intentionally imprecise and minimal. The paper I use to draw the strips is common paper of different kinds, like wrapping paper, sketchbook paper or notebook ruled paper.

ps- although she bears some similarities with my life, she is not an authobiographical character.

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La p.s. è il post scriptum del sistema universitario italiano. Vive ai suoi margini ed è quasi invisibile. È uno dei molti esempi di p.s. che lottano in un mondo accademico dove il merito non esiste. Lavora come professore a contratto ma per vivere e pagare le spese della ricerca, lavora anche in un bar. Vive con un padre e fratello 'inconsciamente' misogini. È una 'lei' in quanto la precarietà influisce sulla vita delle donne in maniera diversa rispetto a quella degli uomini.
L’uso dell’inglese è politico poiché l’idea di questa striscia è che viaggi oltre i confini nazionali. La forma è precaria come il contenuto, quindi lo stile è intenzionalmente impreciso e minimale. La carta che uso per disegnare le strisce è carta comune di tipi differenti, come la carta da pacchi, la carta per fare schizzi o la carta dei quadernoni a righe.

ps- anche se ha aspetti in comune con la mia vita, non è un personaggio autobiografico.

venerdì 17 luglio 2009

temp prof


temp prof (professore a contratto)

- quanto ti paga l'Università?
- 2000 euro!
- Wow, non è male per un professore a contratto! E' al mese?
- no, all'anno!

lunedì 6 luglio 2009

conference


conference (conferenza)

- non sei contenta che ti ho dato tre giorni liberi per andare alla conferenza ad Oxford?
- sarà eccitante!
- sarà costoso!

giovedì 2 luglio 2009

identity


identity (identità)

- allora, che lavoro fai?
- sono una p.s..
- una p.s.? e che significa?
- una 'precarious scholar', una studiosa precaria.
- ah, e che significa?

martedì 30 giugno 2009

essay


essay (saggio)

- allora, quando sarà pubblicato il tuo saggio?
- fra due anni!
- wow! E' un sacco di tempo!

balance


balance (equilibrio)

- un altro giorno, un'altra caduta.

lunedì 3 novembre 2008

living a part-time life

I am a part-time student.
I am a part-time scholar.
I am a part-time critic.
I am a part-time reader.
I am a part-time writer.
I am a part-time drawer.

I am a part-time blogger.
I am a part-time friend.
I am a part-time daughter.
I am a part-time sister.
I was a part-time professor.
I was a part-time teacher.
I was a part-time shop-assistant.
I was a part-time cleaner.
I am a part-time worker.
I taste everything but get the flavour of almost nothing!

mercoledì 1 ottobre 2008

la studiosa precaria: decalogo sragionato

La studiosa precaria è una mina vagante nel sistema.

La studiosa precaria è invisibile e questa è la sua forza.

La studiosa precaria viaggia fra lingue e linguaggi.

La studiosa precaria è una, trina e avanti fino ad esaurimento numeri (∞).

La studiosa precaria è una che r/esiste.

La studiosa precaria è giovane, ma mica poi tanto.

La studiosa precaria non ha tempo libero.

La studiosa precaria è in assetto di guerra costante.

La studiosa precaria non è una specie in estinzione.

La studiosa precaria ha una relazione atipica con studiose e studiosi non precari.


Liberamente ispirato al saggio di Laura Fantone, “Una precarietà differente: conflitti generazionali e di genere nell’Italia contemporanea”, Posse, giugno 2008.