mercoledì 22 giugno 2016

Asse

La grande odalisca, Ingres.















mi guardo allo specchio
vedo solo un secchio
di sfatte sfumature
l’immagine
si ferma
si fa orma
rubata
esposta
prevaricata
brutale è
lo stivale
che cannibalizza
la mia effigie
priva di
valigie

Ingres dipinse
odalische
esche
per uomini
in cerca
di esotismo
un vero
barbarismo
fissò i corpi
sulla tela
per ogni pecora
che bela
cupidigia
possesso
controllo
sul sesso

e se lo specchio
si rompesse
cosa celerebbe
dietro
il suo asse?
sette anni di disgrazia?
un taglio?
una ferita?
lo specchio
si rompe
rivoglio
la mia vita!

(illusa
disse
una voce
dall'alto
la tua vita
è alla rinfusa
e resterà chiusa
nella stantia
cambusa)

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