martedì 16 marzo 2010

whale talking (5)

It is as if the whale were
slowly poisoning me,
the closer I get
the harder it is to taste the world outside its belly;
I am on a mission,
I know where I am going
I know the risks are very high
and yet I live and breathe with/in this big white whale...

2 commenti:

Milo ha detto...

Ciao Roz!

La serie Whale talking è affascinante!

Personalmente le prime 5 puntate me le sono copiate su evernote (naturalmente specificando autrice e fonte) per averle anche off-line.

Questa, la 5, per me è un po' più difficile perché il mio inglese è basico.

Mi piace la poetica di whale talking perché si differenzia dalla massa: tutti si armano di "Pequod", il distruttore, in cerca della balena.

Tu, nella balena trovi invece il tuo rifugio!


P.S. Mi è venuta in mente un cosa da segnalarti pensando al fatto che per te studio e ricerca sono tutto. Evernote è un software totalmente gratuito che da quando lo uso è diventato la mia insostituibile "massa di memoria", e tra l'altro fa una copia online di tutto ciò che contiene per cui se si rompe il pc non si perde nulla delle proprie "memorie" (scritti, disegni, intere pagine dal web, e anche appunti a mano per chi usasse un tablet).
Se però tu usassi già per es One Note del nuovo Office, come non detto, Evernote in tal caso sarebbe del tutto superfluo.)
http://www.evernote.com/

Ciao!
;)

roz ha detto...

Grazie mille, Milo, questa ha a che fare con il rischio di immergersi troppo nelle proprie cose e perdere il senso della 'vita reale', un rischio che corro da un po'. Per fortuna (si fa per dire) il mio attuale lavoro da precaria ributta il mio didietro sempre per terra, ehm scusa l'espressione.
Sono onorata del fatto che ti piacciano le mie 'whale talking'. Hai ragione la metafora della balena mi aiuta a relazionarmi con la mia ricerca in modo per me utile. Non conosco Endnote, non sono molto brava con software e simili, ma mi informo, grazie ancoraaaa!