mercoledì 17 febbraio 2016

rogito

Il bacio di Auguste Rodin.




prendi l’ascia
e mi colpisci
sulla coscia
micidiale
siderale
un altro
colpo
sul petto
deturpando
il mio aspetto
ti guardo
incredula
istupidita
dal dolore
color
sangue
orrore
bestemmia
vendemmia
dell’anima
lacrime
copiose
sul tuo viso
spose
andate a male
scadute
già a Natale
MA
qualcosa
si muove
forse
fosse
di sentimenti
non consenzienti
all’esecuzione
asportazione
di un rapporto
non ancora
morto
continuum
spaziotemporale
rotto
ondagravitazionale
in atto
il mio muscolo
abbattuto
batte
ancora ogni minuto
mi avvicino
ti bacio
il collo
nonorpello
poi la bocca
finalmente
quella sì
consenziente
capolavoro
raffinato
acclamato
conclamato
virus
per le mie
labbra
lebbra
algebra
invasata
melodia
scapestrata
sinfonia
d’ogni sorta
scorta
per il
prossimo
digiuno
raduno
delle farfalle
tarantelle
nelle stalle
del mio
stomaco
intonaco
indomito
abito
di un
rogito
ancora
ambito


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